La vita è dolce se glielo concedi…

Ecco perché i dolci ci consolano

“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù’, cantava Julie Andrews nella sua nota interpretazione di Mary Poppins. Diventa una verità se ‘quella pillola’ è un boccone amaro, ovvero uno stress quotidiano o un malumore difficile da digerire. Infatti, un dolcetto potrebbe aiutare a risollevare il tono dell’umore.
Il cibo non serve solo per ‘nutrire’, a volte potrebbe essere utile anche per apportare un po’ di consolazione, specie se si tratta di un gusto gratificante al palato, preferibilmente dolce, rapido da consumare come un biscotto, un gelato, un quadretto di cioccolato, e di piccole dimensioni che non facciano sentire in colpa.
Ma da dove arriva EFFETTO BUONUMORE? Come lo spiega il Professor Giacinto Miggiano, Direttore del Centro Nutrizione Umane dell’Università Cattolica di Roma, il merito va attribuito ad alcune sostanze contenute negli alimenti dolci, in particolar modo ai carboidrati, che agiscono sul sistema nervoso centrale attraverso i neurotrasmettitori. Tra questi, vi sono la serotonina, la dopamina e le endorfine le quali hanno un effetto benefico sul tono dell’umore, aiutando a combattere gli stati emotivi negativi e le tensioni in generale». La cui azione è ulteriormente ‘gratificata’ dal fatto che, di norma, un cibo dolce apporta piacere anche al palato e allo stomaco di chi lo mangia.
Golosi non si nasce, lo si diventa perché non si è imparato a nutrire l’anima e la mente di cose che fanno davvero per noi, o si sta attraversando una fase in cui non lo si riesce a fare.

previous arrow
next arrow
Shadow
Slider

ANCHE LE GIORNATE PIÙ IMPEGNATE POSSONO FINIRE FELICEMENTE DAVANTI AD UN BUON DESSERT